Il “Raf”…

No, non parleremo di Raf, il cantautore di Self Control e Cosa resterà di questi anni ottanta.

Né tantomeno della RAF,  Royal Air Force.

Ancor di meno alla RAF, Reazione Avversa al Farmaco.

Ma di un drink analcolico a base di espresso che sta entrando nel mondo occidentale e che sicuramente si diffonderà da qui a breve tempo.

Storia

La nascita di questa bevanda è attribuita a un Barista sconosciuto che si chiamava Rafael, da cui l’abbreviazione Raf. È stato preparato per la prima volta in Russia, in un coffee shop di Mosca, ma alcune fonti attribuiscono i natali alla città di San Pietroburgo.

Ingredienti:

Gli ingredienti con cui si prepara sono pochi, semplici e apparentemente di facile reperibilità:

25-30 ml caffe espresso

120-150 ml panna liquida fredda al 10-11%

5-10 gr zucchero aromatizzato

Ma come si prepara correttamente?

Bisogna iniziare con preparare l’espresso.

Si versano tutti gli ingredienti in una lattiera da 35 cl. 

Gli ingredienti vengono “montati” con la stessa tecnica che viene utilizzata per scaldare il latte per preparare un cappuccino (qui trovi la pagina dedicata al corso base da barista).

Si versa in una tazza (nasce un una mug di metallo smaltato ormai introvabile) della capienza adeguata.

Il servizio tradizionale non prevede piattino o cucchiaino.

Come riprodurre la panna con cui prepararlo:

Ma per prepararlo dobbiamo sapere che la panna al 10-11% (presente ovunque nei paesi dell’ex unione sovietica) è introvabile in Italia. La nostra panna ha il 30-35% di grassi e può essere utilizzata utilizzando la seguente proporzione:

1/3 di panna liquida 

2/3 di latte intero

Si ottiene un prodotto molto simile alla panna originale con una percentuale di grassi che le permette (insieme agli altri ingredienti) di essere “montata” alla perfezione.

Notala percentuale di un mix di gradazioni sui derivati del latte non si calcola come media aritmetica, ma in questo caso (pur se approssimato) il risultato è ottimale.

Quale tipo di zucchero utilizzare

Lo zucchero con cui viene preparato originariamente è aromatizzato alla violetta, un abbinamento molto strano per i nostri gusti, ma amato nel paese di origine di questo drink. Nel tempo si è diffuso anche con altre aromatizzazioni, ma vi assicuro che è ottimo anche con del classico zucchero semolato bianco.

Durante il nostro corso professionale da barista è uno dei drinks analcolici che vengono preparati, e ci soffermiamo su come proporlo sia alla clientela che su un menù di caffetteria. 

Luigi Maldera

La sede di Accademia Barman si trova a Roma in Via Rocca Priora n. 47 (Fermata della Metro A Colli Albani). Tutti i Corsi si svolgono nella nostra Accademia.

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