La storia della nascita di questo cocktail risale alla prima metà degli anni ottanta del secolo scorso.

In questo periodo iniziava il trend del consumo di Vodka e dei drink Martinis o Martini Style (che hanno in comune con il Dry Martini solo il classico bicchiere a “V” di servizio). Nasce nel trend di queste richieste e la storia più accreditata è che L’Espresso Martini sia stato creato da Dick Bradsell (al Fred’s Club di Londra) per un cliente che chiese qualcosa che lo tirasse su, ma lo “stordisse” nello stesso tempo. Per correttezza di cronaca le parole che sono riportate dalla leggenda sono differenti: he asked for something to “wake me up and f**k me up!”. Ma preferiamo la traduzione concettuale a quella letterale. Tra i nomi provvisori potreste trovare “Vodka Espresso”,”Stimulant” o “Pharmaceutical Stimulant”, ma il successo lo ebbe con la sua denominazione definitiva.

Tra i tanti cocktail della fine del millennio è tra i pochi ad essere non solo sopravvissuto, ma gode di molta notorietà in tutto il mondo (è attualmente il cocktail più richiesto in Australia).

Ingredienti

Gli ingredienti sono semplici e reperibili in tutto il mondo, la ricetta aggiornata I.B.A.:

  • 50 ml Vodka 
  • 30 ml Liquore al caffè (Kahlùa)
  • 10 ml Sciroppo di zucchero 
  • 1 Caffè espresso 

Guarnizione: nessuna

Bicchiere: coppa cocktail

Preparazione: versare tutti gli ingredienti all’interno di uno shaker, shakerare e filtrare all’interno di una coppa cocktail precedentemente raffreddata.

Nella codifica I.B.A. del 2011 fa il suo esordio con una ricetta differente:

  • 50 ml Vodka 
  • 10 ml Liquore al caffè (Kahlùa)
  • Sciroppo di zucchero (a seconda della richiesta)
  • 1 Caffè espresso 

Guarnizione: nessuna

Bicchiere: coppa cocktail

Preparazione: versare tutti gli ingredienti all’interno di uno shaker, shakerare e filtrare all’interno di una coppa cocktail precedentemente raffreddata.

Successo mondiale, ma scarsa diffusione in Italia

La ricetta può avere diverse interpretazioni, e twist (varianti), che hanno portato questo drink a diffondersi in tutti i cocktail bar del mondo. In italia non ha mai avuto molto successo, ma come mai? 

La risposta è semplice, richiama l’idea del caffè espresso come si beve nel resto del mondo, quindi al nostro palato risulta forse troppo tenue e quasi diluito. Rimane comunque un’ottima base da cui prendere spunto per fare un signature drink, adeguandolo alla nostra idea di espresso.

Per imparare a preparare questo drink scopri i nostri corsi barman o se sei interessato al mondo della caffe troverai maggiori informazioni su come preparare un espresso in questo articolo

La sede di Accademia Barman si trova a Roma in Via Rocca Priora n. 47 (Fermata della Metro A Colli Albani). Tutti i Corsi si svolgono nella nostra Accademia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *